Fumetti dal Medio Oriente: Voci di Protesta e Cultura tra Palestina e Iran

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Il programma radiofonico intitolato 'Fumetti a sinistra, un mondo dentro al balloon' si propone di illustrare, attraverso l'arte del fumetto, le profonde e spesso dolorose realtà che caratterizzano il Medio Oriente. La trasmissione si focalizza su due figure emblematiche: Naji Al Ali, un celebre disegnatore palestinese, e Majid Bita, un esule iraniano. Entrambi gli artisti utilizzano le loro opere come potenti mezzi per esprimere critica sociale e per testimoniare le difficili condizioni di vita nei loro paesi d'origine, offrendo al pubblico una prospettiva unica e commovente sulle dinamiche politiche e culturali della regione.

La trasmissione radiofonica, in onda in una puntata speciale, dedica la sua prima sezione a Naji Al Ali, figura di spicco nel panorama artistico palestinese. Attraverso un'intervista con il critico d'arte Ali Raffaele Matar, viene esplorata la vita e l'opera di Al Ali, assassinato a Londra nel 1987. Le sue vignette, caratterizzate dal personaggio di Handala, un bambino rifugiato che volta sempre le spalle al pubblico, sono diventate un simbolo della resistenza e della sofferenza del popolo palestinese sotto l'occupazione coloniale. La sua arte non era solo una rappresentazione visiva, ma una voce forte e coraggiosa contro l'ingiustizia e per la libertà, rendendolo un testimone creativo della lotta per i diritti umani.

Nella seconda parte del programma, l'attenzione si sposta su Majid Bita, un artista iraniano in esilio. Bita, attraverso il suo graphic novel intitolato 'L'Autobus incantato', offre uno sguardo penetrante sulla frustrazione e la disillusione degli intellettuali all'interno del regime teocratico iraniano. La sua opera, presentata in un estratto della sua recente apparizione alla Sala Borsa di Bologna, illustra le sfide e le restrizioni imposte dalla teocrazia degli ayatollah, mettendo in luce il desiderio di espressione e la repressione che molti artisti e pensatori iraniani affrontano. 'L'Autobus incantato' diventa così una metafora della ricerca di libertà e di un mondo in cui l'arte e il pensiero possano fiorire senza censura.

In definitiva, la trasmissione 'Fumetti a sinistra, un mondo dentro al balloon' si rivela un'occasione preziosa per approfondire la conoscenza delle complesse vicende mediorientali attraverso il prisma dell'arte fumettistica. Le storie di Naji Al Ali e Majid Bita, seppur provenienti da contesti leggermente diversi, convergono nel loro intento di denunciare l'oppressione e di dare voce a chi non ce l'ha, dimostrando come i fumetti possano essere molto più di semplici disegni, ma veri e propri strumenti di testimonianza storica e di lotta per la giustizia sociale.

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