Spore Group, un'organizzazione con sede a Bologna, ha recentemente annunciato un significativo riassetto, che la vede crescere con un fatturato di 4 milioni di euro e un incremento annuo del 38%. Questa espansione include l'integrazione di competenze consolidate in comunicazione politico-istituzionale, attraverso Piave, la nuova divisione Tame Studio focalizzata sul mercato aziendale, e una divisione dedicata allo sviluppo di tecnologie basate sull'intelligenza artificiale e l'analisi dei dati.
Spore Group si propone come un attore emergente nel panorama italiano, composto principalmente da giovani professionisti sotto i quarant'anni. La sua struttura mira a fondere la consulenza politico-istituzionale con la comunicazione d'impresa e lo sviluppo di soluzioni tecnologiche proprietarie, incentrate sull'Intelligenza Artificiale e l'elaborazione dei dati. Oltre alla sua base operativa a Bologna, il gruppo mantiene una presenza a Bruxelles per gestire le relazioni istituzionali europee e le attività di public affairs.
Il nome 'Spore' evoca la capacità di diffusione e adattamento, riflettendo la struttura del gruppo che, pur essendo articolato in tre unità operative, opera sotto una direzione comune e unificata, con un approccio metodologico basato sull'analisi dei dati. Il nuovo centro, che impiega oltre venti collaboratori, vede Piave continuare a specializzarsi nella comunicazione politica e istituzionale. Tame Studio, invece, si concentra sulla comunicazione aziendale, sulla creazione di contenuti, sul branding e sulla creatività, con un'enfasi particolare sulla comunicazione di genere. La divisione tecnologica è dedicata allo sviluppo di strumenti avanzati di intelligenza artificiale e scienza dei dati.
Dal 2019, Piave ha gestito più di 250 progetti e servito oltre 100 clienti, inclusi personaggi di spicco come Stefano Bonaccini, Michele De Pascale e Matteo Lepore. Tra il 2019 e il 2025, il gruppo ha generato un fatturato complessivo di oltre 4 milioni di euro, con una crescita media annua del 38%. Lorenzo Salmi, co-fondatore di Piave e attuale CEO di Spore Group, sottolinea come l'agenzia abbia sempre puntato sull'analisi del consenso tramite dati territoriali e monitoraggio digitale, un approccio che ora viene esteso e strutturato in un modello organizzativo più ampio, in grado di gestire la complessità attraverso strategia, creatività e tecnologie sviluppate sul campo, in particolare durante le campagne elettorali.
Teresa Serra, che coordina Tame Studio, spiega che il nome 'Tame' deriva dal verbo inglese 'domare' o 'dare forma', indicando l'obiettivo di rendere gestibile ciò che è complesso. Questo approccio si applica alla comunicazione attraverso la costruzione di sistemi coerenti di parole e immagini, volti a creare connessioni autentiche. Gian Piero Travini, responsabile dell'unità Piave, aggiunge che questa integrazione rafforza la capacità di analisi e comprensione dei contesti politico-istituzionali. Tra le piattaforme sviluppate dalla divisione Tech di Spore Group figurano IDIA per il monitoraggio legislativo, NAPOLEON per l'analisi dei dati socio-demografici ed elettorali, BELLEROFONTE per il social listening e ARIANNA per l'analisi semantica di testi politici, oltre a un CRM proprietario per la gestione delle relazioni con gli stakeholder.
Il gruppo ha anche acquisito nuovi clienti di prestigio, come La Settimana Enigmistica, affidando loro progetti di transizione digitale. Salmi evidenzia che il successo di Spore Group risiede nell'offrire tecnologia su misura e una gestione dei dati che supera le capacità delle grandi multinazionali, portando la precisione e la velocità decisionale acquisite nelle campagne elettorali nel mondo aziendale.
Il cammino di Spore Group non rappresenta un cambiamento radicale, ma piuttosto l'ingresso in una fase di maggiore maturità organizzativa. Il modello adottato trasferisce l'accuratezza analitica e la rapidità decisionale sviluppate durante le campagne elettorali nel settore aziendale, arricchendole con tecnologie proprietarie. L'obiettivo è fornire sia ai decisori pubblici che privati, inclusi amministratori locali e manager, gli strumenti necessari per navigare la complessità del mondo attuale grazie a un'attenta analisi dei dati.