In un contesto di grande fervore per l'imminente Mondiale Master di sci di fondo, l'allenatore Mirco Romanin, pur impossibilitato a partecipare direttamente, ha espresso profondo apprezzamento per l'evento che si terrà a Forni Avoltri e Sappada. Ha enfatizzato come tali manifestazioni siano essenziali per preservare e promuovere la cultura sportiva del biathlon e dello sci nordico in queste località montane. La sua riflessione si concentra sull'impatto positivo che l'evento avrà sul territorio, non solo attirando partecipanti da ogni dove, ma anche ispirando i giovani a seguire le orme dei campioni locali.
A Nove Mesto, in una fredda giornata che precede l'individuale maschile, mentre i preparativi per le gare fervono, Mirco Romanin, l'allenatore friulano del gruppo femminile, ha trovato il tempo per condividere i suoi pensieri. Vestito con la sua tuta da allenamento, prima che le sue atlete Passler, Auchentaller e Carrara scendano in pista, Romanin ha parlato con entusiasmo del Mondiale Master. Questo evento, in programma dal 29 gennaio al 6 febbraio, si svolgerà proprio nelle sue terre d'origine, Forni Avoltri e Sappada, luoghi che hanno forgiato il suo percorso sia come uomo che come appassionato di sci di fondo.
Romanin ha manifestato il suo rammarico per non poter prendere parte alle competizioni, dato il suo spirito agonistico. Aveva persino pianificato di partecipare alla 30 km a skating, ma gli impegni legati ai Giochi Olimpici, che richiederanno la sua massima concentrazione e la presenza al raduno pre-olimpico a Martello con le sue squadre, hanno reso impossibile la sua partecipazione. Tuttavia, ha espresso gioia per la presenza del padre e dello zio, gemelli del '64 e grandi entusiasti dello sci, a cui deve il suo ingresso nel mondo dello sci nordico, oltre a numerosi amici che gareggeranno per lui.
Ha voluto sottolineare la rilevanza di un evento di tale portata per le comunità di Forni Avoltri e Sappada. Queste località, pur essendo di dimensioni contenute e soggette a un calo demografico, grazie all'impegno dei Comitati Organizzatori, continuano a nutrire e valorizzare la tradizione dello sci nordico e del biathlon. Romanin ha evidenziato come l'organizzazione di eventi di risonanza internazionale come il Mondiale Master sia fondamentale per attrarre l'attenzione su queste discipline, incoraggiando i giovani a coltivare la passione e a perseguire obiettivi sempre più ambiziosi nello sport.
Mirco Romanin ha infine rivolto un augurio a tutti i partecipanti, auspicando che possano vivere l'evento con divertimento e apprezzare le piste e il territorio ospitante. Nonostante l'accento sul divertimento, non ha nascosto il suo innato spirito competitivo, ammettendo che, se avesse partecipato, il suo obiettivo sarebbe stato la vittoria, dimostrando la sua mentalità da atleta anche in un contesto amatoriale.